Cos’è la Spagyria?

 

La Spagyria è antica quanto l’Uomo. Il termine è greco ed è, generalmente, tradotto in “separo e unisco”, facendo riferimento alle operazione “tecniche” nel laboratorio di manipolazione degli Individui di Natura, ma la traduzione corretta è separare, estrarre l’”antico” (geras), in senso generale l’Archetipo, quindi estraggo una vibrazione, un’energia, un principio.

 

Cos’è uno Archetipo?

Spieghiamo, ora con un esempio, come si possa comprendere il concetto di archetipo. Adesso sono le ore 18:00, è un momento in cui gran parte delle persone sta facendo qualcosa di congruo con l’ora, ma l’ora, che noi chiamiamo le “18.00” non è che una convenzione.

La Natura non è legata alla convenzione! Oggi fa buio, ma due mesi fa alla stessa ora c’era ancora luce. La durata dell’ora è legata al rapporto della lunghezza della durata della luce rispetto a quella del buio.

Gli antichi non dividevano, solo,  il tempo in quantità come facciamo noi, ma secondo la qualità. Gli egizi ci hanno lasciato una minuziosa descrizione delle attività e dei riti legati al giorno nel loro “Libro delle Ore del Giorno e della Notte”.

Per gli antichi il giorno iniziava all’alba, al sorgere del sole, non alle 24:00 come per noi. Trenta minuti prima dell’alba si leva il vento magnetico che tutti possiamo percepire. Il canto degli uccelli in quel momento si interrompe, per poi riprendere al sorgere del Sole.

Questo discorso si può poi estendere ad altri fatti della Nostra vita.

Per noi non c’è molta differenza tra i giorni della settimana e da quando teniamo aperti i negozi anche la domenica abbiamo perso anche questo elemento di differenziazione, infatti che sia lunedì o sia sabato, la nostra esistenza, in pratica , la nostra vita si svolge assolutamente uguale da un giorno  a un altro. La tendenza è di appiattire tutto.

I contadini sono, forse è meglio dire, erano maggiormente legati ai ritmi circadiani legati al sole ed alla notte, che ritmano il lavoro e la preghiera, ed anche ai ritmi lunari. Chi ha una cantina sa bene che il vino non si travasa in luna crescente, altrimenti si rovina. La saggezza popolare lo ricorda nel detto “Non c’è nulla che accade che luna non voglia”.

La luna è un attrattore. In spagyria le piante si raccolgono in luna crescente, e si cerca un pendio inclinato in quanto la luna non giunge mai allo zenith, in queste condizioni in cui il raggio lunare giunge alla perpendicolarità avremmo una forza e resistenza vegetale straordinaria..

 

Le Analogie.

Siamo abituati a considerare un bosco come un insieme di alberi, invece è un unico complesso organismo. Osservando i cicli di un bosco scopriamo interessanti proprietà delle piante.

La Calluna o Erica autunnalis colonizza i terreni acidi e silicei (come la Betulla), privi di humus, rendendo disponibile il terreno per altre piante: In pratica si “sacrifica”, fa qualcosa di “sacro”. Dopo questa pianta arriva il Pino, che è un “purificatore”, rende fertile il terreno dove prospora, anche se sotto di sé non favorisce la crescita di molte piante. Il Pino rappresenta una forza particolare, che noi chiamiamo Saturno, non si spoglia con l’inverno, rimane, macroscopicamente,  fisso, freddo così come lo scorrere del tempo che inesorabile. Una volta terminato il suo compito, spesso, segnato dall’edera, il leccio o il rovere colonizzano il bosco. Spesso il ciclo del rovo chiude il macro-ciclo del bosco.

Analogicamente, la calluna è un’iniziatrice di un nuovo ciclo vitale così come il rovo, ne è la chiusura, è quindi associato alla menopausa, fase di chiusura della capacità fisicamente “feconda” della donna; infatti agisce sulle surrenali e sull’apparato riproduttivo, non sulla menopausa, che è un fatto naturale, ma piuttosto sui suoi effetti collaterali indesiderati, dovuti alla difficoltà di adattarsi al nuovo stato della donna.

 

Il tempo in Natura è ciclico, come ad esempio le quattro stagioni, ed allo stesso modo esistono dei cicli, delle fasi, una ciclicità, nella nostra vita. La donna possiede il ciclo mestruale dai 12-13 anni fino ai 49 (settimo settennio), convenzionalmente.

Il sette è un “ritmo” presente nel numero delle nostre 7 ghiandole ormone-secernenti principali, nei 7 sistemi della cristallizzazione della materia, nei 7 colori nei quali si scompone la luce, nei 7 periodi della tavola degli elementi e, nel macrocosmo, nei 7 astri planetari visibili ad occhio nudo (sole, luna e 5 pianeti).

 

Analogie con la Natura.

La possibilità di cura della Spagyria deriva da questa analogia tra i ritmi della Natura ed i ritmi umani. Gli antichi avevano già osservato questa analogia, questa identità occulta, e l’hanno utilizzata per curare. Si ritrova che  la stessa legge opera in maniera diversa in fenomeni fisici diversi, ma asserviti alla medesima equazione matematica, cosa che anche la fisica moderna, ha ampiamente dato testimonianza.

È interessante notare come i termini cambiano significato nel tempo: ermetico per noi è qualcosa di poco comprensibile. L’aggettivo  deriva dal nome di  Ermes, colui che portava i messaggi divini. La Natura non ha niente di ermetico, è sufficiente calarsi nel linguaggio che noi comunque possediamo, poiché siamo anche animali (per fisiologia, nutrimento, materia), siamo inseriti nella natura, è sufficiente osservare (le piante, i minerali, le relazioni tra loro).

 

Analogie con l’Ambiente.

I ritmi del bosco non sono eguali dappertutto, ogni regione ha dei ritmi propri.

Le rocce carbonatiche del Carso ad esempio sono di origine organica, esattamente, sono la fossilizzazione di un bioherma, cioè una scogliera costruita, come i coralli, da antichi molluschi conchigliati, chiamati rudiste.

Il luogo lega lo stato d’animo delle persone che lo abitano. Gli abitanti del Carso sono “pietrosi”, poco morbidi. Anche, chi abita in montagna è meno aperto, chi abita sulla costa è generalmente meno stabile, più variabile[1].

 

Ecco perché la Spagyria consiglia di usare le piante di casa propria, che “sanno” cosa fare. Sul Carso troviamo la santoreggia, il timo serpillo, il ginepro, la quercia, il rovere.

La quercia, antica pianta sacra, agisce sul fegato purificandolo, il timo ha lo stesso effetto sull’apparato respiratorio, la salvia è epatica, stimola le mestruazioni. Scopriamo che queste piante intervengono sulle stesse problematiche che possono colpire più frequentemente gli abitanti del Carso (legate nei tempi andati all’abuso di alcool). La legge naturale pone la virtù accanto al vizio!

 

Analogie con i Sintomi.

Per esempio, l’ipertiroidismo, a causa del quale una persona affetta da tale disfunzione può avere gli occhi “in fuori”. Per la Spagyria è legato a Marte, dio della guerra, infatti si manifesta con la forza, la violenza, l’aggressività, anche con l’aggressività rivolta all’interno, contro se stessi.

I rimedi Spagyrici agiscono per similitudine fisiologica, “ricaricano” un programma danneggiato, naturalmente, perché si giunga alla guarigione l’hardware fisico deve funzionare.

Posso, sì utilizzare, come la medicina ufficiale, un preparato spagirico per curare un raffreddore, ma se voglio agire sugli effetti profondi e cronici utilizzerò le piante, in maniera analogica, cioè comprendendo che necessità abbia l’organismo per riuscire a tornare in uno stato di salute, e utilizzando quelle piante che svolgono quel tipo di attività nel loro terreno fisiologico (nel bosco), che opportunamente manipolate, cambieranno il “terreno” patologico umano.

Un esempio, già precedentemente visto, è la Calluna (o la Betulla) che colonizza i terreni devastati dagli incendi; con calma, opera una lenta combustione delle parti parzialmente combuste.

Le parti parzialmente combuste sono associate per analogia ai radicali liberi, prodotti del metabolismo animale, quindi, umano .

Della betulla si utilizza tutto, dalla radice al fiore. È utilizzata in particolare per la gotta (uricemia), che risulta una “combustione” parziale delle proteine, lascia i cristalli urati nelle articolazioni, specie degli arti inferiori.

Con la betulla l’organismo impara a riequilibrare il sistema, liberandosi delle tossine.

 

Analogie con i Miti.

La Spagyria classifica le piante in solari, gioviniane, marziane, mercuriale, saturnine, venusine e lunari, ma anche, ci vengono in aiuto, per la comprensione, i miti ed alle leggende.

Per esempio, il Biancospino, che difende i margini del bosco, in quanto punge e ferisce, è collegato a tre leggende.

L’eroe sumero Gilgamesh scende nelle profondità marine[2] per cogliere il biancospino ed ottenere l’immortalità, ma dopo averlo trovato lo dona agli anziani, affinché possano continuare ad essere testimoni della memoria antica.

Analogicamente il biancospino equilibra la circolazione cerebrale e la tiroide.

Il mare simboleggia le emozioni, in questo caso è la discesa nella profondità nelle proprie emozioni.

Oggi tendiamo a semplificare le sfumature che descrivono i nostri stati emozionali, riguardo al riportare alla memoria, ad esempio, abbiamo tre termini: rimembrare (riportare nelle membra), rammentare (riportare nella mente) e ricordare (riportare nel cuore), quanto di noi li utilizzano, oggi?.

Il dott. Angelini affermava che la ricchezza fondamentale un luogo è il dialetto perché è ricco delle sfumature del luogo.

Proseguendo, ritroviamo il mare nella seconda leggenda. Giuseppe di Arimatea attraversò il mare, batté la terra con il suo bastone e nel punto sorse il biancospino.

Il biancospino apporta calma, tranquillità, ha un’azione vaso motoria ed è, così, legato agli arrossamenti (quindi alle emozioni).

Il legame tra emozioni e movimento la troviamo, anche, nel detto antico: “Controlla le tue emozioni o non giungerai in nessun luogo”.

La terza leggenda riguarda Merlino, innamorato di Viviana, che pur sapendo che una volta insegnatele le arti magiche, lei le avrebbe usate su di lui, per Amore, fu da questa trasformato in biancospino, facendo scendere in un sonno profondo.

Il biancospino porta nel profondo, nel sonno ristoratore privo di sogni, terapeutico, che permette la ricostruzione, senza condizionamenti cerebrale e cervellotico.

Il sogno è un messaggio del nostro inconscio[3]. Ogni fiaba relativa alle piante fornisce importanti informazioni.

Tutta la mitologia greca nei suoi miti ci narra, anche, del comportamento delle ghiandole endocrine. Giove che si accoppia con ninfe e donne,  crea eroi, è l’ipofisi, che controlla il sistema ormonale,ci rende atti ad affrontare “eroicamente” la Vita: agendo sulla crescita, sugli stati d’animo, l’intestino, l’apparato riproduttivo.

Pure è associato al fegato, l’organo che ha più sangue degli altri ed una temperatura maggiore, il “re degli organi” del sistema metabolico. Nel macrocosmo è associato al pianeta Giove, che è una stella mancata in quanto emette più luce di quella che riceve.

 

La Natura Individuale.

La Natura presenta numerosi casi di sistemi fisiologici che risultano simili o, meglio, sincroni. Ad esempio spesso tra donne che convivono o sono grandi amiche i cicli mestruali e le gravidanze si sincronizzano. Tuttavia l’individualità è un elemento importante. Persone con gli stessi sintomi si trattano con piante diverse e modalità diverse. Nessuno ha la stessa malattia dell’altro, ma ognuno è malato in maniera personale.

La realtà moderna tende ad appiattire la vita umana, standardizzando, tuttavia, questo non tiene conto dei ritmi interiori personali: alcune persone non hanno difficoltà ad alzarsi al mattino e, magari, alla sera dovrebbero andare a coricarsi presto. Ciascuno ha la sua natura, che non va contrastata ma assecondata.

In Spagyria non si cura niente, ma si aiuta a ritrovare uno stato di salute attraverso lo stimolo verso l’autoguarigione

 

L’Astrodiagnosi.

Personalmente utilizzo il sistema dell’astrodiagnosi, il tema astrologico calcolato pel “Primo Respiro”. In quel momento, la circolazione sanguigna si differenzia, diventa DUE, ed in quel momento ha inizio la personale individualità.

Il macrocosmo del tema astronomico si riflette nel nostro microcosmo, ovvero guardiamo il cielo per vedere in che relazione stanno le forze planetarie che in noi si sono materializzate nelle ghiandole endocrine, in organi e funzioni (cfr Astra pendente non movent- che le allego assieme a questo).

Nel sangue c’è il ferro, che memorizza le nostre esperienze ed emozioni.

Generalmente chi nasce d’estate è più allegro di chi nasce d’inverno.

La ghiandola dell’epifisi è in collegamento attraverso il nervo ottico, grazie alla quantità di luce esterna, agli eventi stagionali e circadiani esterni:  la melatonina con il sonno, ma anche, lo stimolo dell’istinto alla riproduzione .

Per “tenere calmi” gli istinti sessuali degli adolescenti, in primavera, in Friuli, e non solo, si usa far mangiare la frittata con il luppolo selvatico(bruscandoli).

In Spagyria non si emette mai un giudizio, del tipo: è una cosa buona o cattiva. Un “eccesso” o un “difetto” è segno di una disarmonia, non va giudicato.

 

La Volontà.

Vista l’importanza dell’individualità si capisce anche perché in Spagyria è importante che l’individuo faccia un ATTO DI VOLONTA’ PRIMARIO.

Ricordo, sempre di quella paziente che mi chiese di darle una soluzione affinché non mangiasse in maniera così compulsiva.

Purtroppo, la soluzione della Volontà non le piacque e le dovetti dire che io non potevo darle nessuna altra soluzione che la potesse aiutare.

La Spagyria non si sostituisce alla volontà della persona, non impone comportamenti o costrizioni. Semmai in presenza, per esempio, di alimentazione eccessiva aiuta a cercare da un’altra parte una carenza corrispondente che si vuole colmare con quel modo, e insegnando la maniera di operare per la propria cosciente autoguarigione.

L’Universo è dentro di noi. Paracelso (1493-1541) diceva “L’uomo guarda le stelle nel cielo perché non guarda più le stelle su di sé”, riferendosi ai punti dell’agopuntura, che sono personali, diversi per ciascuno.

Gli egizi narrano del dio Ra, manifestazione di Atum, l’essere-non-essere del quale nulla si può dire. Ra è l’uno che diventa 2, 4, 8 come si riporta sul papiro di Petamon.

E’ il sistema vibrazionale, lo stesso delle scale musicali e della riproduzione delle cellule. Noi siamo delle musiche! Possediamo una nota di base, siamo delle vere e proprie opere musicali.

L’Uno si riflette nell’abisso, si ama e diventa Due, nasce il maschile ed il femminile, le nostre due polarità, una riflessa nell’altra, come il simbolo del Tao (Yin e Yang). Anche il serpente cosmico che si morde la coda rappresenta la Natura ciclica, non nel senso che si ripete sempre eguale, ma piuttosto come una spirale varia, è sempre diversa.

Il cerchio, infatti,  in Natura non esiste, ma è un simbolo che indica una individuazione dal tutto.

Nel Tao il vuoto ha un pochino di pieno ed il pieno ha un pochino di vuoto, l’attivo sottintende in sé il passivo, il passivo sottintende in sé l’attivo. Un bicchiere è passivo quando riceve l’acqua e quando è pieno, diviene attivo, in quanto attivamente contiene e dà forma all’acqua contenuta.

La Natura ricerca l’equilibrio dinamico, come un pendolo: il ritmo degli anni, delle stagioni e circadiano, la congruenza tra fuori e dentro, il comandamento dell’ama il prossimo tuo come te stesso.

Un eccesso di dare troppo fuori è un difetto interno. Se un ricco dona tutte le sue ricchezze diventa povero, ma non ne ha merito; si riceve la ricchezza per amministrarla non per disperderla.

San Martino dona solo mezzo del suo mantello al povero infreddolito e morente.

Anche in Spagiria, ci si comporta così,  raccogliamo le piante con coscienza, non saccheggiamo il bosco per il bosco, gli altri che potrebbero raccogliere e per noi, se no l’anno successivo potrei non ricevere più la possibilità di trovare la pianta.

La compulsione è un eccesso, è un comportamento legato agli istinti, una mancanza di disciplina, di equilibrio, di buon senso… di Volontà.

Disciplina, equilibrio e buon senso sono più difficili, quindi c’è più merito a perseguirli.

Se osservate la Natura scoprirete che c’è tutto, e non avete neppure bisogno di ascoltare chi Vi parla in questo momento. Ma nessun rimedio può darvi la Volontà.

La terra, l’acqua e l’aria le mette la natura ma il fuoco dobbiamo metterlo noi.

L’ignavia, per Dante è il peggior peccato, se non l’unico; tutte le altre sofferenze dell’inferno sono in fondo, a ben vedere, una descrizione di malattie psicosomatiche.

 

Schema Spagyrico.

 

 

  1. In alto, iscritto in un cerchio, c’è RA.
  2. La dualità maschile (☉, | , sole, oro) e femminile (☽, – , luna, argento). Unendo maschile e femminile i due tratti formano una croce (+), simbolo della manifestazione terreno, del campo magnetico o elettrico, di tutti i campi in generale.
  3. Le tre costituzioni dell’Uomo: anima (una croce con sopra un triangolo, Zolfo), spirito (☿Mercurio) e corpo (Ө Sale).
  4. I quattro elementi: Fuoco (△); Aria (△ e segmento parallelo alla base a metà del triangolo), Acqua (▽) e Terra (come quello dell’aria capovolto).

Il Fuoco (secco e caldo) corrisponde all’estate (il solleone), la passione, la volontà che è ci è necessario esprimere.

L’Aria (caldo e umido) corrisponde alla primavera, all’adolescenza, al mentale al quale è necessario non essere agganciati.

L’Acqua (umido e freddo) corrisponde all’autunno (i morti), i ricordi (le acque stagnanti, le sensazioni corporee.

La Terra (freddo e secco) corrisponde all’inverno, il freddo, secco, l’apparente inanimato, che tuttavia comprende anche il Natale, la rinascita della luce, si festeggia Zoroastro, Budda, Mitra, Gesù, Orus e tutti gli avatar solari. D’inverno facciamo i buoni proponimenti per l’anno che verrà, come semi gettati nella terra sperando diano i frutti desiderati.

  1. I cinque pianeti visibili ad occhio nudo: Mercurio (♀ con i corni), Marte (il glifo ♂ rappresenta una fionda), Giove (♃), Venere (♀) e Saturno.

 

 

 

Importanza dell’Interiorità.

Gli egizi oggi sono scomparsi, i loro riti estinti, se ci eccettuano delle scuole esoteriche, nonostante tutti i tentativi di riscoprirli, ma i geroglifici sono vivi, ci parlano ancora, sono un linguaggio nostro, probabilmente il suono delle parole greche deriva dal modo di pronunciarli.

Il geroglifico, esattamente, come ci comunica l’alba, il tramonto e la Natura in generale. Oggi sembra che tutti abbiano bisogno di intermediari, di specialisti, e non ci mettiamo in contatto con la parte che ciascuno ha dentro di sè. La funzione della  Spagyria è questa, riportarci alla nostra Umanità.

 

 

Ad esempio, se le donne che oggi sono qui avessero a disposizione tutti gli ingredienti per fare ciascuna di loro una torta di mele, ciascuna farebbe una torta di mele diversa. La diversità esiste in Natura, come il bisogno di condivisione ed interscambio. Lo fanno anche le cellule, quelle che rifiutano di specializzarsi e di comunicare, che rimangono allo stadio primitivo, danno luogo a brutte malattie. Oltre a ciò esistono anche le cause esterne.

La Salimei diceva che il modo migliore per vivere a lungo è incarnarsi in una famiglia longeva. La Spagyria ripete una volta di più che è necessario il contatto della nostra parte interiore, qui e ora.

Ciò che non sappiamo del “prima” non cambia la situazione del qui ed ora. È sufficiente il coraggio di cambiare, un cambio di relazione, prima di tutto con noi stessi. Avete notato che quando cambiate alcune abitudini spariscono dalla nostra vita quotidiana alcuni amici o parenti? Questo perché non risuonano più con noi, quindi ciò vuol dire che ciò che ci capita, positivo o negativo che sia, in noi dobbiamo cercarne la causa.

Anche gli eventi casuali sono psicosomatici, portano un significato, uno stimolo alla comprensione. Non siamo limitati alla nostra pelle, anche se non riusciamo a sentirlo. L’animale riesce a sentire l’uomo che ha di fronte.

Noi usiamo dire che uno santo muore “in odore” di santità. Può capitare di sognare un parente trapassato e sentire un particolare profumo, che sentiamo anche se ci svegliamo, che se entra in stanza un’altra persona, forse può non sentire. Il ricordo porta con sé l’effetto vivido.

Il nostro sistema nervoso è associato ad Ermes, mette in relazione l’interno con l’esterno.

 

Per due innamorati lo spazio tempo spariscono (anche se non dura per sempre), sono in estasi mistica, come in trance, non hanno fame né sete, stanno bene, hanno persino un buon profumo (si dice “piacersi a pelle”). Tutti si saranno accorti che il giudizio istintivo è quasi sempre vero, e che quando non seguiamo il nostro istinto, il nostro sistema ci “castiga”. Lo affermava anche lo psichiatra Milton Hyland Erickson (1901-1980), il padre della Programmazione Neuro Linguistica (PNL), circa la quale, consiglio la lettura del libro “La Struttura della Magia” di Richard Bandler e John Grinder,. Si dice “Dio perdona, il sistema nervoso no”.

 

 

Domande.

 

D: Come interpreta la Spagyria le allergie e le intolleranze alimentari?

R: Posso darle due tipi di risposta. La digestione è legata, anche, al sistema immunitario. I macrofagi assaggiano e aiutano la digestione di ciò che ingeriamo, a volte muoiono e generano i brufoli (ad esempio dopo aver mangiato il salame). L’allergia e l’intolleranza sono dovute ad una cattiva interpretazione di ciò che è ingerito, perché è troppo distante dalla nostra memoria fisiologica e biochimica. Ad esempio se visitiamo una fabbrica di spaghetti, scopriamo che per darle la forma viene estrusa a 300 Km/h; il glutine subisce uno stiramento, poi fa fatica, una volta cotta la pasta, ad idratarsi, l’organismo di conseguenza non la riconosce, nasce l’intolleranza, poi si può sfociare nell’allergia. Abbiamo i cibi che ci meritiamo.

Come seconda risposta l’“Allergia” corrisponde per analogia ad “Avercela con l’Altro”, si tratta con il Ribes Nigrum che è associato a Giove, divinità che porta giustizia ed equilibrio. È il motivo per il quale colpisce principalmente i bambini, ed è in pratica una reazione all’ambiente. In che ambiente viviamo?

In Giappone hanno inventato i cartoni animati per animali. Andate a vedere le foto del giapponese che cristalizza l’acqua in base all’ambiente esterno (ad esempio la musica degli AC/DC).

Dobbiamo quindi mangiare meglio che possiamo, non farci condizionare, l’alimento nutre ma anche avvelena. Ad una persona, apparentemente, intollerante ai farinacei è bastato consigliare di cambiare panettiere, il problema si è risolto, non mi interessa che tipo di incompatibilità c’era tra lui e l’ambiente. Anche una semplice antipatia tra lui ed il panettiere è sufficiente.

Per le allergie e le intolleranze può essere sufficiente ripristinare il fuoco, chi ha un buon fuoco digerisce tutto.

 

D: Cosa può dirci riguardo al forno a microonde?

R: Solo che in natura non esiste niente di simile, ma per lo stesso discorso è inopportuno refrigerare tutto. Sottoponiamo il nostro organismo a una sperimentazione innaturale di cui non sa assolutamente nulla, poiché tali radiazioni, il sole, non le emette.

 

D: Riassumendo, secondo la Spagyria i sistemi analogici riconducono all’unicità, riportano all’equilibrio tra gli opposti.

R: Il sistema simpatico “toglie” mentre il parasimpatico “dà”, insieme sono organizzati per portare equilibrio fisiologico, che cambia durante la giornata.

 

 

[1]              Altre influenze agiscono a livello di singolo organismo, sul cane, sul gatto, sulla mucca, sulla persona, ed oggi, infatti si parla anche le meteoropatie.

[2]              Evidentemente, non è il mare fisico, ma il mare dell’inconscio interiore personale e collettivo.

[3]           Non bisognerebbe mai parlare dei sogni, piuttosto scriverli e meditarci sopra.