Sette metalli: Mercurio

Hg S P.A. (peso atomico) 200, C.E. (conducibilità elettrica), T di F.(temperatura di fusione) -39,4 C°, T. di E.(temperatura di ebollizione) 367 C°.

E’ l’unico metallo liquido a temperatura ambiente.

E’ estremamente tossico poiché a causa della sua tensione di vapore una quantità come quella contenuta in un termometro satura una stanza di pochi metri quadri.

Il mercurio è un metallo che forma amalgama con tutti metalli della serie in esame tranne che con il ferro, il quale è utilizzato infatti per contenere e trasportare il mercurio.

E’ altamente inquinante poiché tende a legarsi con gli acidi organici del terreno e della putrefazione.

Lo sanno bene gli indios dell’Amazzonia ammalati per l’inquinamento per causa dei cercatori d’oro che utilizzano il mercurio per estrarre le pagliuzze d’oro dai corsi d’acqua.

Il mercurio tende ad evaporare rapidamente saturando l’aria di una stanza.

Gli effetti tossici del mercurio sono abbastanza simili a quelli del piombo.

Un tempo gli artigiani che costruivano specchi davano il mercurio sulla lamina d’argento, prima di applicare il vetro di protezione.

Tale pratica è ancora utilizzata per quelli che preparano gli specchi magici.

Inoltre l’amalgama di oro e mercurio veniva usata per effettuare su oggetti e monili preziosi la “doratura al mercurio”.

Pare quasi inutile sottolineare che tali artigiani avessero una vita piuttosto breve a causa della notevole tossicità derivanti da tali pratiche ove si usava il mercurio.

Il mercurio si estrae dal suo solfuro principale chiamato Orpimento o Cinabro, che cristallizza nel sistema trigonale, di colore rosso vellutato.

I giacimenti principali sono concentrati soprattutto nell’Europa centrale in maniera quasi equidistante rispetto alle quattro direzioni cardinali.

In questo minerale al contrario degli altri minerali prevale l’aspetto non metallico dello zolfo che maschera il metallo.

Spontaneamente ad opera di acque ossigenate che trasformano il solfuro in solfato si formano piccole gocce del metallo puro che ha una leggera patina di ossidazione che è però instabile.

Se consideriamo il rapporto tra Sole e Mercurio dal punto di vista mitico ovvero tra Apollo e Hermes è abbastanza chiaro come il comportamento di questo metallo sia così instabile.

Analogicamente anche astrologicamente Mercurio non si allontana mai abbastanza dal Sole, ma continuamente sfugge e torna.

Rendendo quasi impossibile la sua vista essendo sempre comunque estremamente vicino al Sole stesso.

Il rapporto con la luce è decisamente peculiare visto che i sali di mercurio eccitati elettricamente emettono una luce fredda bianco-bluastra che è ricca di raggi ultravioletti.

Viene utilizzata per le illuminazioni stradali e per riprodurre le condizioni di frequenza luminosa che si trovano ad alta quota.