Filosofia della Spagyria: Sette potenzialità Sole

        Sole

Presso gli antichi egizi chiamato Ra-Hur-Xuti ovvero la “materializzazione del Verbo” o la “Coscienza che impera e comanda”.

Riferibile all’H’enoch biblico.

Il Sole si può definire come punto focale di generazione e proiezione vitale.

E’ l’espressione dell’Io personale e corrisponde al Solfo, la parte calda dell’elemento Aria, l’antico dio Helios della tradizione greca.

La sua realizzazione si concretizza nell’esistenza individuale che giunge al proprio splendore, definibile come Meus Ens (la mia essenza).

Nel mito greco è la musa Polimnia1, che è la musa dell’Eloquenza.

Manifestazione solafre è pure la Fides latina, ovvero l’intuizione a cui ci si dovrebbe “affidare”.

 

     Il Sole e l’Uomo

Sul piano fisiologico coincide con il cuore, le arterie,la vista in generale e l’occhio destro.

Per Cuore s’intende la parte interna (non il pericardio), quella più intima, l’atrio dove la medicina moderna ha trovato l’origine della secrezione dei neuro-ormoni chiamati atriopeptine e dove gli antichi ponevano la sede dell’Anima psichica o Ba, per gli egizi.

La vista, funzione del vedere, è in relazione con il cuore; spesso delle disfunzioni visive sottendono ad un cattivo funzionamento del cuore sia in senso fisico che psichico.

Sul piano morale corrisponde alla Forza di trasmutazione, lo Spirito creatore che domina e opera secondo Volontà.

Questa è essa stessa il Fuoco il più sottile, ma i cui effetti si vedono sul piano materiale infatti, che come dice il proverbio, è capace di spostare le montagne.

Si dice anche che essa è più piccola di un seme di senape, ma così grande da abbracciare un’area più vasta dell’orizzonte visibile.

1Polimnia o Polinnia è una figura della mitologia greca, una delle nove Muse, figlie di Zeus e di Mnemosine. Polimnia presiede l’orchestica, la pantomima, la danza associate al canto sacro e eroico. Talvolta viene associata anche alla retorica, la memoria, la geometria e la storia.

Le sono attribuite le invenzioni della lira e dell’agricoltura.

L’iconografia tipica la vede rappresentata come una giovane donna dall’aspetto devoto, avvolta da velo e mantello, con il capo cinto da una corona di perle.