Filosofia della Spagyria: Marte vegetale – Rafano

Habitat
Originario della Russia meridionale cresce in luoghi umidi e vicino ai corsi d’acqua.

Costituenti principali
Silice, zolfo, potassio; glucosidi solforati (essenza di senape).

Informazioni
Una potente radice che si espande durante l’inizio dell’estate che termina con un piccolo pennacchio.
La radice agisce sul piano neuro-sensoriale.” (Pelikan)

Questa specie ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antisettiche, diuretiche, lassative.
A causa degli effetti sulla salute umana questo vegetale è utilizzato per trattare le infezioni batteriche e delle vie respiratorie, gastrointestinali e urinarie, come per alleviare il dolore, come nel caso di artrite reumatoide.

Inoltre, secondo Wedelsback Bladh and Olsson (2011),”…la conoscenza tradizionale dell’uso della conservazione dei cibi a base di rafano in casa sta generando nuove applicazioni per la pianta come un antibatterico naturale negli alimenti (per esempio per ridurre i coli-batteri o altra crescita microbica) e la nuova conoscenza dei componenti bioattivi come i GLS  (lentivirus) nei loro prodotti di degradazione, combinati con le tradizionali conoscenze delle proprietà medicinali, incoraggia l’uso di radici e foglie di cibo e medicinali funzionali per inibire diverse forme di cancro o lesioni gastriche.
Va comunque detto che i testi tradizionali suggerivano una possibile depressione della funzione tiroidea.
E’ controindicato nei casi di nefrite cronica, epatite, reflusso gastro-esofageo o condizioni di iperacidità e condizioni infiammatorie intestinali.
Evitare durante la gravidanza e l’allattamento.

In Romania le radici di rafano sono usate in etnomedicina per mal di gola, asma, tosse e influenza, da sole o in combinazione con per es. miele.
In Transilvania, altre applicazioni includevano problemi digestivi, pleuriti e reumatismi in varie forme.
La foglia e la radice grattugiata sono per il mal di denti e la febbre.
Nella pratica etnoveterinaria, la radice viene usata per fare nitrire meno i cavalli.
È tradizionalmente consumato in una zuppa in Ungheria, come sottaceto e la foglia in Transilvania.

Nel Sud Italia ci sono molti usi culinari tradizionali, soprattutto in Basilicata, questa pianta è una base tipica per la preparazione di piatti durante il periodo del carnevale (Sarli et al.2012).

Gli elisir e tinture spagyriche di questa pianta hanno la capacità di azione sulla forza vitale dell’individuo riducendo gli effetti indesiderati.
Fatto salvo le controindicazioni di cui sopra.
L’indicazione marziana è assolutamente consona all’attività di questa pianta.

Si propone una segnatura secondaria saturnina perchè i preparati spagirici e spagyrici che esistono comunque prevalentemente contengono la radice.
Le potenzialità sono state prescelte per la funzione gastrica, disinfettante respiratoria e intestinale.
Nonchè l’ambito neurosensoriale.