Filosofia della Spagyria: Sole vegetale – Cardiaca

Habitat
Cresce tra le macerie e in luoghi incolti, dal livello del mare alle zone submontane dell’Italia settentrionale e centrale.

Costituenti principali
Glicoside (leonurina), saponina acida, acido clorogenico, orientina, quercetina, iperoside, rutina, acido tannico, ac.malico, ac.tartarico.

Informazioni
Pianta amara che si allontana dal processo metabolico per dirigersi verso il sistema ritmico.
Dalla Terra all’Acqua.
” (Pelikan)

Leonurus cardiaca L. è utilizzato tradizionalmente per i suoi effetti sedativi, ipotensivi e cardiotonici.
A causa della mancanza di dati clinici relativi al suo effetto su pazienti, è stato condotto uno studio per valutare l’efficacia clinica dell’olio essenziale in pazienti con stadi ipertensivi arteriosi, associato da ansia e disturbi del sonno.
Si sono manifestati effetti positivi sullo stato psico-emozionale e sulla pressione arteriosa nei pazienti con ipertensione.
Il significativo miglioramento dei sintomi di ansia e depressione è stato osservato su un terzo dei pazienti oggetto del lavoro.
Un miglioramento moderato sulla metà delle persone.
Scarso o nullo su una misura inferiore di un quarto.
Altri lavori hanno proposto (in vivo su animali) l’efficacia antidolorifica con risultati interessanti.

Il nome generico “leonurus” deriva da due parole greche: “λέων” (= leone) e “οὐρα” (= coda) che insieme significano “simile alla coda di un leone” (in riferimento alla pubescenza dell’infiorescenza).
Il nome specifico “cardiaca” invece deriva dall’antica consuetudine di utilizzare tale pianta sia per i dolori gastrici che cardiaci.
Leonurus cardiaca venne importata dall’Asia intorno al settimo secolo per poi diffondersi in quasi tutta Europa, escluse le regioni mediterranee.
Nel quindicesimo secolo veviva coltivata nei giardini dei monasteri
Fu menzionata nel sedicesimo secolo dal medico francese Ambroise Paré che ne promosse le proprietà curative come pianta efficace per i disturbi cardiaci di carattere nervoso come il cardiopalmo.
Viene testimoniata un’attività stimolante uterino ed emmenagogo.
Si sconsiglia l’assunzione in gravidanza e in caso di ipotiroidismo e in caso di contemporanea assunzione di farmaci ipotensivi e cardioattivi.