Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Strigonella

Habitat
Luoghi erbosi aridi e incolti dell’Italia settentrionale e centrale.

Costituenti principali
Betonicina, turicina, stachidrina (alcaloidi eterociclici), acidi caffeoilchinici, glicosidi del feniletanolo e flavonoidi; principi amari , tannini, o.e. (germacrene D, cariofilleni, cadinene, spatuleneolo e cariofillene), colina, betaina.

Informazioni
Stachys recta L. vanta proprietà antinfiammatorie, antitossiche, anticoleretiche ed ipoazotemiche.
Interessante anche l’attività antimicotica e antibatterica dell’o.e..

Strigonella nella tradizione mediterranea ed orientale
Molte specie di Stachys sono utilizzate in decotti o infusi per il trattamento del derma, come stomachico, in caso di ulcera, asma, disturbi reumatici e tumori vaginali.
Inoltre, sono state riportate anche proprietà ansiolitiche, antiossidanti e antinefritiche.
Nelle regioni del Mediterraneo e in Iran, le specie vengono consumate come rimedi a base di erbe e tè selvatico (tè di montagna).

Un po’di storia sulle diverse specie di Stachys
Risalenti alla civiltà egizia, i decotti delle specie di Stachys sono stati usati in tutte le culture del mondo. Sebbene alcune specie abbiano un gusto e un odore estremamente sgradevoli, la maggior parte delle specie viene utilizzata in forma di tisane e di estratti alcolici.
Stachys officinalis era ritenuta possedere poteri magici di guarigione e coltivata nei giardini.
S. inflata Benth. in Iran è ampiamente usato per trattare infezioni e nell’asma e nel trattamento della malattia reumatica.
Le specie Stachys vengono consumate nelle aree mediterranee, tra cui Turchia, Grecia, Italia, Balcani e Libano a causa delle potenziali attività antibatteriche.
Molte altre specie di Stachys come Stachys pumila Banks & Sol., vengono assunte sotto forma di infuso  in Anatolia per i loro effetti antibatterici e curativi.
Generalmente, il tè viene preparato da tutta la parte della pianta e dalle foglie per le loro proprietà sedative, antispasmodiche, diuretiche ed emmenagoghe.
Occasionalmente la specie veniva anche usata per curare la diarrea, il mal di gola, l’emorragia interna e per la debolezza del fegato e del cuore.
È stato anche riportato l’effetto (in vitro) anti-Helicobacter pylori della specie che confermerebbe l’utilizzo etnobotanico da migliaia di anni in casso di ulcera allo stomaco in tutto il mondo.
Una delle specie di Stachys, S. recta L., è stata inclusa nella European  Pharmacopeia e tra gli Stachys officinalis riportate nel Codice farmaceutico antroposofico (APC).
Alcune specie come S. sylvatica (L.)L., S. recta e S. annua (L.)L. pur essendo indicate come tossiche, ne è stato segnalato comunque il loro consumo in diversi paesi.

Uso magico e reale di Strigonella in Italia
Nella Lessinia veronese la popolazione cimbra la utilizzava per problemi di raffreddamento come panacea contro tutti i mali invernali.
Un altro uso particolare si ritrova in Toscana dove la pianta è conosciuta come “erba della paura“.
Questa pianta veniva utilizzata in decotto aggiunto all’acqua del bagno dei bambini per esorcizzare le paure. Un altro utilizzo popolare era quello del “Sendà“, che consisteva nel versare il decotto di erba raccolta nel giorno di San Giovanni in due bacinelle nelle quali si immergevano le mani.
Se sul fondo si formava una strana torbidezza significava che la paura o il malocchio erano stati allontanati.

All’Erba Catiorà (Stachys Recta) sono riconosciute diverse proprietà: antinfiammatoria, antisettica, astringente, stomatica, sedativa, febbrifuga e vulnerarie.
In forma di tintura od infuso veniva utilizzata per infiammazioni interne, mal di denti, emicrania e mal di testa.
Per uso esterno come tintura di pianta fresca, può essere utilizzata come pronto soccorso per piccoli incidenti grazie alla sua proprietà vulneraria ed antisettica.