Filosofia della Spagyria: Mercurio vegetale – Achillea

Habitat
Di origine asiatica la ritroviamonei prati, nei pascoli, luoghi incolti e terreni boscosi fino alla quota dei 2.300 metri.

Costituenti principali
O.e.: camazulene, canfora, beta-pinene, cineolo, borneolo, cariofillene; lattoni sesquiterpenici, il principio amaro achilleina, flavonoidi, acido caffeico e salicilico, tannini, betaine.

Informazioni
Pianta solstiziale che fiorisce verso la tarda estate e la sua fioritura si protrae fino all’inverno, anzi i fiori recisi durano secchi per molto tempo.
Il processo floreale si innalza dallo stelo sottile e duro senza fretta.
Stimola il metabolismo e la genesi del sangue.” (Pelikan)

Le ricerche scientifiche
Achillea millefolium L. è un’importante pianta medicinale con diversi usi farmaceutici.
E’stata utilizzata per secoli per trattare varie malattie tra cui la malaria, l’epatite e l’ittero.
Ha qualità antinfiammatorie ed epatoprotettive ed anche antiepatotossiche.
Utilizzzata in caso di emorroidi, cefalea, disturbi emorragici, contusioni, tosse, influenza, polmonite, calcoli renali, ipertensione, disturbi mestruali, febbre, artrite reumatoide, artrite uricemica, osteoartrite, varicella, cistite, diabete mellito, indigestione , dispepsia, eczema, psoriasi ed eruzioni cutanee.

La tradizione antica
Conosciuta in diversi paesi dell’area euroasiatica, achillea mostra un’utilizzo piuttosto simile in campo terapeutico tradizionale.
Per esempio in Iran bumadaran come è chiamata, viene utilizzata nelle dispepsie e nelle coliche addominali sotto forma di estratto acquoso (tisana).
Nella tradizione della medicina ayurvedica è conosciuta con il nome indi di Rajmari.
Il suo utilizzo oltre all’indicazioni di cui sopra, ne mostra le qualità vulnerarie e cicatrizzanti.
Le medesime indicazioni si ritrovano nelle indicazioni della MTC.

Il mito
Pare che Achille abbia guarito la ferita da lancia del re Telefo di Mysia.
Queste storia comparenella storia naturale di Plinio il Vecchio, scritta in latino nel I secolo d.C.
Nel libro XXV, il capitolo 19 Plinio il Vecchio scrisse:
Anche Achille, allievo di Chirone, scoprì una pianta che guarisce le ferite e che, essendo la sua scoperta, è nota come ‘Achilleo’ “.

Usi magici
È stato usato nell’Europa occidentale e in Cina come strumento di divinazione per secoli, tra cui una varietà di sogni e rituali di veglia e versi per scoprire il vero amore.
Forse il suo uso più noto è in relazione con l’I Ching, dove fasci di 64 bastoncini di achillea lunghi e dritti venivano utilizzati per leggere gli esagrammi associati a questo sistema di divinazione.