Filosofia della Spagyria: Luna vegetale – Fico

Habitat
Si trova ovunque dal l.d.m. all’ambiente submontano.

Componenti principali
Saccarosio, resine, sostanze pectiche (ricettacoli); olio fisso, ac.borico (acheni).

Informazioni
Il fico domestico era annoverato tra le piante magiche lunari.
La raccolta delle sue infruttescenze, dei suoi rami, per la pratica di alcuni rituali avveniva durante una particolare fase lunare.
Le foglie del fico che venivano utilizzate per prevedere lo stato di salute durante l’anno venivano esposte ai raggi lunari.
Un legame forte, che nasconde tutto il rispetto covato per millenni nei confronti dell’una e dell’altro.

Medicina popolare
Il lattice del fico è stato utilizzato per porri, verruche, calli, dermatiti per uno o due giorni ricoprendola con una garza, una goccia di lattice ricavata dal frutto o dalle foglie.
Veniva anche impiegato in caso di sciatalgia, sui denti doloranti come antinevralgico.
Peculiare la qualità di facilitare l’espulsione delle spine di fico d’india e gli aculei di riccio di mare.
Per ammorbidire e decongestionare la pelle si utilizzava un impiastro di fichi secchi con foglie di malva, aglio, cipolla, bulbi di scilla, impastati con olio d’oliva.
In caso di tosse si utilizzavano  fichi secchi, carrube, fiori di camomilla in eguale quantità, e addolciti poi con miele.
In un’altra ricetta per il medesimo problema si bollivano assieme di fichi, bucce di mandorle, foglie di alloro, malva, chicchi di melograno e fette di cotogna.
Uno sciroppo per il raffreddore si preparava bollendo i fichi nel vino con noci, malva e miele.

Un cataplasma di fichi secchi tritati e lasciati a bagno veniva impiegato per foruncoli ed ascessi.
Su ascessi e ferite, per fini rinfrescanti, erano impiegate le foglie del fico.
I fichi secchi messi a bagno la sera erano utilizzati a digiuno al mattino contro la stitichezza.
Fu utilizzato per punture di insetti, e quale ceretta depilatoria.