Filosofia della Spagyria: altre peculiarità lunari

Approfondimento1

L’archetipo Luna viene rappresentata mediante un cerchio non completo o una porzione di cerchio in cui il centro del cerchio ideale, il cui fuoco, è fuori.

È quindi bene che si sappia che il Fuoco o Coscienza risiede nel cuore e non nel cervello.

La luna oltre ad avere una corrispondenza con il cervello umano inteso come materia grigia è in relazione con la funzione dei nostri quattro ventricoli cerebrali che secernono il liquido cefalo-rachidiano.

Tale secrezione è in relazione analogica alle diverse fasi della luna.

Il primo quarto di luna ha avuto come simbolo il gruppo di papiri (Butomus Umbellatis).

Questo geroglifico si pronuncia “ha”.

Dante descrive le quattro paludi infernali con lo stesso significato.

Il primo quarto corrisponde al l’Acheronte, che non è del tutto visibile e non ha confini precisi.

Qui la luna secondo Picatrix è più umida che calda.

Per Artefio è il fuoco di lampada.

Il secondo quarto di luna fu raffigurato dallo stagno tappezzato da fiori di loto.

Per Dante è lo Stige che ribolle di calore per opera di coloro che vi sono immersi.

Per Picatrix il secondo quarto vede aumentare il calore fino a raggiungere in intensità l’umido che resta uguale.

Per Artefio è il fuoco di ceneri.

Il terzo quarto di luna fu rappresentato da uno stagno ove spuntano tre teste di anatroccoli appena nati.

Tale geroglifico è un ideogramma e non ha pertanto una pronuncia come i fonogrammi monolitteri, bilitteri, ecc.

Compare nella costruzione della parola “nido” .

variante

nel geroglifico relativamente recente, il che fa pensare che si possa leggere tale geroglifico come “TzS”. TzS

Nei Testi delle Piramidi però si trova come “wn”  con il significato di stagno.

Per Dante corrisponde al Flegetonte (sangue bollente), per Picatrix è più caldo che umido e per Artefio è il fuoco di legna.

L’ultimo quarto veniva simbolizzato con i seguenti geroglifici la cui traduzione corrente è “canale di dietro”.

Il geroglifico viene impiegato soprattutto per la parola “fine”.

Per Dante corrisponde al Cocito (freddo di ghiaccio), per Picatrix è freddo e secco e per Artefius è il fuoco freddo.

1Tratto dal Corso di Astrologia egizia del maestro Stefano Stefani