Filosofia della Spagyria: Saturno nelle piante officinali e magiche

Premessa

Quanto si cercherà di esporre nelle sette stazioni, si spera, possa dare un approfondimento della conoscenza di una parte della visione spagyrica.

Non dimenticare che si tratta di un’Arte scientifica, ma pur sempre Arte è sintomo di apertura mentale. 

Si percorrerà la via da Saturno alla Luna, secondo la sequenza caldaica, utilizzando una descrizione scientifica, mitica e simbolica secondo le segnature e, se conosciuti, geroglifici.

Si sono presi sia testi scientifici, di tradizione, di ricerca storica e leggendaria; non in quantità sufficiente per dichiararne la validità assoluta e scientificamente “inoppugnabile”, ma forse significativo per farsi un’idea esperienzialmente spendibile in una ricerca personale o in una visione “terapeutica”.

Questa risulta una speranza.

 

Le piante di Saturno

Le piante a segnatura primaria saturnina sono definite “atra”, cioè nere, oscure.

Peculiare che “atrio” sia una parte molto peculiare secernente le atriopeptine.

Altrettanto interessante può risultare che molte di queste piante abbiano un tropismo cardiaco, anche se tramite sostanze che sono alcaloidi che sono considerati farmaci potenti ma pericolosi in particolare per il Cuore.

Paracelso sosteneva che il veleno lo è per via della quantità; si invita, perciò, a considerare che tali piante sono da manipolarsi da parte di esperti spagyristi attraverso complesse lavorazioni di laboratorio.

Il fatto che se ne parli, ha senso per ampliare e per allenare l’analogia operativa a cui ogni buon artista che voglia giungere alle cause profonde dell’essere con le sue oscillazioni tra sanità e insanità.

Caratteristiche della piante di Saturno

Purificanti: nel senso che operano spingendo all’ emissione violenta di tossine, quindi sono emetiche e diarroiche.

Operano nel senso della coagulazione e nello sciogliere.

Raffreddanti: per comprendere il signifato di questo osserviamo come una pianta saturnina come il pino silvestre quando si riuniscono in boschi ove una volta penetrati nei periodi più caldi dell’estate si ha la sensazione di frescura.

Scaldanti, in quanto portatori di un calore che si esprime spesso con vasodilatazione e fluidificazione sanguigna.

I legni delle piante saturnine sono portatrici del Fuoco nascosto e fisicamente sprigionano un grande calore se date alle fiamme, talune anche fresche, per la ricchezza di oli essenziali e resine di tutte le sue parti.

Materializzanti: gestendo la coagulazione materiale dell’energie più sottili, talune piante favoriscono quello che gli egizi definivano il Ka.

Tra quieste figura l’equiseto.

Smaterializzanti: nel senso anche assoluto della Morte.

Meno estremo la capacità di alcune piante di disgregare i fibromi e le cisti ossee.

Bibliografia:

Serto di Iside vol.I&II A.Angelini Ed.Kemi Milano

Il volo dei sette Ibis A.Gentili Ed.Kemi Milano