Filosofia della Spagyria: Sette potenzialità Saturno

Se agli uomini Dio comanda di moltiplicarsi agli dei viene dato di sommarsi.

Osservando quindi l’interazione tra i tre principi e i quattro elementi troveremo che nel mondo degli archetipi, gli dei sono sette, mentre come vedremo i “luoghi” dove essi abitano sono dodici.

Lasciando a più innanzi il dodecanario, ci si occupa in questa stanza dei Sette archetipi.

 

Il primo archetipo è assimilato a:

SATURNO 

Nel sistema ormonale è assimilabile alla ghiandola pineale o epifisi.

Nelle funzioni fisiologiche ascrivibili si pensa di attribuire la funzione dell’udito.

La milza, il corpo calloso e le ossa sono organi profondamente legati a Saturno.

A livello della relazione uomo-pianta troviamo come la radice profonda, quella che penetra profondamente nel substrato alla ricerca di minerali ed acqua. Analogmente si potrebbe in qualche maniera assimilarle alle sinapsi cerebrali.

In questo caso esse svolgono l’attività di cercare nella memoria ancestrale quegli impulsi che si coagulano in idee.

 

 Saturno, nella tradizione egizia, è espresso dal geroglifico della bocca che parla;

la pronuncia di questo geroglifico è R,  la ritroviamo nella geroglifico Rn che indica

 

F

il Nomen personale occulto (non quello biografico), ovvero è l’espressione del proprio Fuoco.

 

Ma chi è Saturno o meglio, in greco, Kronos?

Esiodo ci narra che egli fu spinto dalla Dea della Terra, Gea, a spodestare il dio Urano, il Cielo marito di questa, che a causa del contatto impediva a questa di procreare i figli concepiti dall’unione.

Saturno evirò, con un falcetto seghettato, il padre nel momento dell’amplesso gettando gli attributi nel mare dalla cui schiuma nacque Venere-Afrodite (di cui parleremo a tempo debito).

Fisiologicamente saturno si esprime nel mondo animale sia con ciò che è duro, quindi le ossa, sia ciò che è in relazione con la luce, in quanto l’epifisi, ghiandola definita pineale, a causa della forma che ricorda la pigna, rilascia due tipi di ormoni: la melatonina, che sembra avere funzioni di regolazione del sonno, l’epitalamina, 5-metossi triptofolo e 5- metossi indoloacetico (N.B.7 sono i tipi di recettori cellulari di quest’ultima) .

 

I rettili, specie quelli più antichi, come i coccodrilli e le tartarughe, considerati dalla tradizione animali saturnini, possiedono un’epifisi che, rispetto ai mammiferi, è molto simile ad un vero e proprio occhio sottocutaneo.

Tra l’altro sono coperti di dure scaglie o di piastre che, in un certo senso, li rendono “avari” nelle relazioni con l’ambiente, fisicamente parlando, e soprattutto li rende vincolati alla luce e al calore da cui ne deriva, che salvo eccezioni permette loro di muoversi e agire solo in pieno giorno.

Sotto l’egida di Saturno troviamo l’organo dell’udito in quanto una variazione della pressione dell’aria esercita sull’organo dell’orecchio interno un impulso traducibile in un suono. Governa pure il principio e la fine del ciclo corpuscolare del sangue.

Si può in linea di principio asserire come le qualità di questa ipostasi siano da ascriversi in tutto ciò che ha un’origine, un baricentro, un fuoco (in senso geometrico).

Sul piano umano è l’archetipo che dona concentrazione e freddezza.

Moralmente richiama il concetto di determinazione, sacrificio (sacrum facere), rigidezza.

L’ascetismo estremo, p.e. quello anacoretico, in cui vi si trova una forte deprivazione degli aspetti relazionali, sia col proprio corpo che con gli aspetti emozionali, sono da ascriversi in gran parte a questa forza.

Tra i sette vizi capitali è l’avarizia, come eccesso, ma il suo difetto è la prodigalità.

Nel giusto equilibrio viene rappresentato dalla Carità.

Nel mondo della Natura corrisponde al mondo minerale, nello specifico il metallo che lo rappresenta maggiormente è il piombo (l’avvelenamento da questo è definito saturnismo), ma troviamo pure il carbonio e il silicio.

In astrologia antica viene ad avere il domicilio in Capricorno e in Acquario, l’esaltazione si collocanel segno della Bilancia.

Nell’ambito della sfera luminosa dell’Iride corrisponde al colore viola.