Filosofia della Spagyria: Giove vegetale – Cappero

 

Habitat
Spontaneo solo su terreni calcarei, falesia, vecchie mura.
Pianta eliofila.

Costituenti principali
Capparirutina, glucosinolati, glucoiberina, glucocapparina, sinigrina, glucocleomin e glucocapangatina.
La pianta contiene anche rutina.

Informazioni
Il nome “cappero” è di origine greca.

L’estratto di frutta del cappero può essere un agente anti-iperglicemico e anti-ipertrigliceridemico sicuro per i pazienti diabetici di tipo 2.

Gli effetti anti-infiammatori di questi composti purificati sono attualmente in fase di studio.

Per l’Ayurveda  ha proprietà antiossidanti, che migliorano il sistema immunitario del corpo e ritardano i segni dell’invecchiamento.
Sembra possedere un’attività antivirale, antinfiammatoria e un astringente.

Stranamente l’uso culinario sembra essere prevalente rispetto a quella terapeutica.
La tradizione orientale sembra possedere una maggiore attenzione per quanto riguarda le potenzialità terapeutica.
Anche le ricerche scientifiche occidentali non mostrano particolare entusiasmo nei confronti di questa pianta.
Quale sia la motivazione delle differenze di visione tra le due cilture non è chiaro.
Un’ipotesi potrebbe essere che il Cappero opera maggiormente in presenza di altre piante in un’armonica sintonia.
Anche la manipolazione potrebbe essere una motivazione: la preparazione spagyrica esalta le qualità vitali della pianta.