Filosofia della Spagyria: Quattro elementi Fuoco Terra Aria Acqua

Per ovvi motivi matematici (quattro diviso tre non è un numero intero) si riprenda il concetto del 2 che nelle misteriosofie è riportato come uno dei cardini della modalità di manifestazione della realtà.

Quindi maschile e femminile, luce e buio, psiche e soma pur rimanendo realtà diverse della stessa sostanza ci portano verso un concetto che appartiene alla cultura dell’uomo da sempre, si potrebbe dire.

Rifacendosi alla tradizione egizia si osservi una delle trinità, così detta eliopolitana (da Eliopolis), Tum, Amon, Ra su cui si potrebbero ricavare preziose informazioni sulla visione religiosa e pratica dell’antico popolo del Nilo, ci soffermiamo sulla terza persona di quella, cioè Ra.

Esaminando il geroglifico

del nome si può comprendere che questa ipostasi agisce secondo il suo nome creando a seguito di un comando verbale.

Ovvero  R esprime la bocca che parla, il logos biblico, che crea attraverso a che è il braccio che agisce, l’azione manuale attraverso cui viene eseguito.

Vi è un’analogia al Cristo di cui, nel Credo cristiano viene definito con “..per mezzo di Lui tutte le cose sono state create..”.

Questo richiama terapeuticamente anche come la prima forma di azione terapeutica sia la parola, o meglio la voce, la vibrazione, che segue in contemporanea un gesto, un’azione.

Ma tutto questo non ci porta ancora a comprendere la prima regola della manifestazione, ovvero la croce, anche in fisica si dimostri che il campo elettrico è perpendicolare al campo magnetico.

Matematicamente al 3 segue il 4, che è il primo numero non primo formato dalla somma o dalla moltiplicazione del 2 con sè stesso. Senza entrare nel significato filosofico della moltiplicazione e della somma, si scopre che realtà è quadruplice in quanto, utilizzando l’analogia del tavolino, se è reale la realtà poggia sui tre principi per essere “stabile” c’è bisogno di quattro “gambe”.

Quindi i quattro elementi nella tradizione medievale  e, vedremo in altro contributo scritto anche egizio, sono stati rappresentati come triangoli equilateri ( cfr nell’I-Ching tre linee intere e/o spezzate) con diverso orientamento (vertice in alto o in basso) con o meno linee intermedie.

Questa modalità simbolica è stata tradotta nei quattro elementi: Fuoco, Aria, Acqua e Terra.

Si noti bene che non si tratta della visione elementare della tavola degli elementi chimici ma casomai dei quattro stati della materia: ionizzato, gassoso, liquido e solido.

In realtà si potrebbe intuire come questi quattro vadano ben oltre al normale stato di densità ma coinvolgano diverse manifestazioni della realtà, una fra tutte le quattro forze fondamentali dell’Universo: forza gravitazionale, f. elettromagnetica, f. nucleare elettrodebole e f. nucleare elettroforte.