Filosofia della Spagyria: Giove vegetale – Borragine

Habitat
In tutto il Mediterraneo nei terreni incolti.

Costituenti principali
Mucillagini, tannini, flavonoidi, saponine, acido silicico, malato di calcio e nitrato di potassio.
I semi di borragine sono estremamente ricchi di acido gamma linolenico (acidi omega 3) e acido linoleico  (acidi omega 6).

Informazioni
Stimola le forze formatrici oltre ad essere antinfiammatoria ed emoliente delle mucose.
Pur lavorando a livello del Fuoco risulta più legata alle forze terrestri, infatti contrasta la “densificazione“ del sangue.” (Pelikan)

Da certi lavori si desume che l’estratto di Boraggine da miglioramenti nell’asma, ma non è stato in grado di sopprimere l’infiammazione presente nell’asma.
Ci si permette di mettere in evidenza che tale estrazione, diversamente dal metodo spagyrico, è carente dei sali della pianta che svolgono un’attività biochimica che potrebbe intervenire sull’infiammazione.

Riportiamo l’indirizzo una ricerca che spiega l’uso tradizionale del Borago officinalis nei disordini gastrointestinali, respiratori e cardiovascolari iperattivi.

Inoltre si è supposto un’attività di prevenzione del cancro grazie ad una serie di attività diverse per effetti e sostanze.

Il ministero della Salute italiano ne vieta l’uso in integratori dei fiori, foglie e stelo per presunta presenza sostanze tossiche e cancerogene.
I semi sono esentati da tale divieto

I romani avrebbero mescolato il tè e il vino di borragine prima del combattimento, molto probabilmente si fortificassero per la battaglia.

E’ conosciuta come pianta del buonumore fino dai tempi dei romani.
Rimangono i dubbi che le fonti antiche si riferiscano ad un’altra borraginea la Buglossa (lingua di bove).

Pur essendo una pianta da manipolare con cautela nelle preparazioni farmaceutiche (tranne che non si tratti di un rimedio spagyrico), la sua presenza con qualche foglia “depilata” scottandole in acqua bollente in qualche minestrone è da consigliarsi.
Del resto la segnatura gioviana, venusina e marziana e le potenzialità bilancina e sagittariana descrivono dell’azione di depurazione del sangue e degli organi che ad esso sono “legati“.