Filosofia della Spagyria: Sole vegetale – Olmaria

Habitat
Pianta erbacea diffusa nei boschi e nelle siepi umide, ma sopratutto lungo i piccoli corsi d’acqua in tutta l’Italia settentrionale.

Costituenti principali
Glicosidi (astragalina, gaultherina), flavoni (spireoside) ac.salicilico e ac.citrico, tannini, grasso, cera e un colorante (spireina).

Informazioni

Spirea ulmaria L. Conosciuta anche come Filipendula ulamaria (L.) Maxim ha ispirato il nome commerciale del famoso farmaco contenente acido acetil salicico.
Come si può desumere dalle ricerche gli estratti di Olmaria svolgono un’attività antiossidante, ovviamente, antinfiammatoria e gastroprotettiva.
L’attività gastroprotettrice sembra essere svolta da un glicoside (astragalina) e un flavone (spireoside).
La tradizione europea indica l’utilizzo come antireumatico, analgesico, diaforetico e diuretico.
Favorisce la fluidità del sangue e riduce il livello di glucosio.
Nella tradizione orientale (ayurveda) viene consigliata in casa di diarrea, cistiti e infiammazioni dell’occhio in forma di collirio.
In cosmetica viene utilizzata  come ingrediente in shampoo e maschere rinforzanti il cuoio capelluto.
Il genere deriva dal greco “σπείρα” relativamente alla forma dei frutti “a spirale”.
Il nome botanico deriva da Ulmus (= olmo) a causa della somiglianza della struttura della foglia come quella dell’olmo.

La segnatura solare di questa pianta viene confermata dall’attività sul sangue e sulla vista.