Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Prezzemolo

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Prezzemolo Habitat Diffuso coltivato e spontaneo ovunque in Italia. Costituenti principali Apiolo, glucoside (apiina e catalase), etere metilico (apiosio), miristicina (foglie); apiolo, apiina, mucillagine, zuccheri (radici); apiolo, apiina, 1-pinene, miristicina, alliltetrametoxibenzolo, malato di calcio (frutti). Informazioni Petroselinum hortense Hoffm. è stato utilizzato, nelle medicine tradizionali …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Pistacchio

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Pistacchio Habitat Originaria del Medio Oriente, sopratutto dalla Persia. Costituenti principali Vit.A, B1, B2, B5, B6, C, E ferro, fosforo e manganese, potassio, rame. Informazioni L’olio essenziale di gomma di Pistacia vera L.  coltivato in Turchia è stato ottenuto con il metodo di idrodistillazione …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Pilosella

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Pilosella Habitat Pianta comune dal livello del mare al piano cacuminale dell’Italia continentale e della Sicilia nei prati asciutti. Costituenti principali Principio amaro, polifenoli, flavonoidi, sostanze tanniche (gruppo della pirocatechina), resine, mucillagini. Informazioni Ci sono poche informazioni sugli aspetti terapeutici di pilosella nel campo …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Peonia

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Peonia Habitat Cresce sporadicamente nei boschi sassosi delle Alpi e degli Appennini dal piano submontano a quello cacuminale. Costituenti principali Alcaloide (peonina o peregrinina – presente in tutte le parti della pianta), sostanza glucosidica colorante (petali); resveratrolide, olio grasso, resina, tannini (semi); amido, glucosio, …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Piantaggine (approfondimenti)

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Piantaggine (approfondimenti) Piantaggine nei secoli Pianta infestante e, quindi, comune, viene chiamata arnoglossa, lingua d’agnello. In altre culture contadine viene chiamata lingua di cane. Plantago major L. è stato ampiamente utilizzato fin dai tempi antichi, per gestire una vasta gamma di malattie tra cui …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Piantaggine

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Piantaggine                                Habitat Pianta infestante (P.major) dei terreni umidi, ricchi di nitrati, macerie, negli orti dal livello del mare a quote elevate. Boschi submontani e montani (P.media). Zone aride (P.lanceolata). Costituenti …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Parietaria

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Parietaria Habitat E’ indigena dell’Europa; cresce sui muri e lungo i viottoli. Costituenti principali Flavonoidi, derivati dell’ac. caffeico, principi amari. Informazioni Nella etnobotanica Parietaria officinalis L. vanta un’attività nell’ambito delle infezioni dell‘apparato urinario e prevenzione del cancro prostatico. Era utilizzata per eliminare i calcoli …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Ombelico di Venere

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Ombelico di Venere Habitat Presente in zone aride e sassose della costa fino all’area submontana dell’Italia continentale e della Sardegna. Costituenti principali Gomme, malato di calcio, o.e., trimetilammina, sale di ammonio, nitrato di potassio, sali di potassio, sodio, ossido di ferro, mucillagini, cellulosa, tannino, …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Nespolo

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Nespolo Habitat Coltivato nell’aree boschive submontane e montane d’Italia. Costituenti principali Sostanze tanniche, ac.malico, ac.citrico, ac.tartarico; polifenoli. Informazioni Molti lavori mostrano che gli estratti di foglie di Mespilus germanica L. ha ridotto significativamente il glucosio sierico e ha mantenuto il peso corporeo normale in …

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Melograno (approfondimenti)

Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Melograno (approfondimenti) Melograno nella tradizione antica Gli Egizi erano soliti mangiarne il frutto. Si è ritenuto ne usassero  in forma fermentata alcolica per ottenere un vino, chiamato shdh. Nella tomba di Tutankhamen sono state rinvenute delle anfore con tracce rossastre, che sono state sottoposte …