Filosofia della Spagyria: Giove vegetale – Giusquiamo

Habitat
Nei climi temperati del Nord Africa, dell’Asia e dell’Europa.

Costituenti principali
Iosciamina, scopolamina, atropina (tracce), tannini.

Informazioni
Definita la pianta delle ombre notturne ( Nachtschattengenwachs), vive in pieno Sole, pur tuttavia le sue forze creano la sensazione di avere a che fare con una pianta velenosa dall’aspetto “osseo”.
Pianta stagionale a carattere “nomade”.
La sua crescita è “fermata”, come in altre piante velenose della sua famiglia dalla crescita del fiore, meglio delle infiorescenze di colore verde che si staccano dal processo fogliare.
E’ una pianta che pone la relazione tra il sistema ritmico (nell’aspetto degli arti) con quello metabolico.
E’ una pianta dedicata alla muscolatura sia striata che cardiaca.
Psichicamente agisce bloccando le forze fisiche inferiori a favore della relazione forza fisica superiore con l’Anima.” (Perlikan)

Gli studi molto ridotti a causa della tossicità degli alcaloidi mettono in evidenza un effetto calcio antagonista a livello cardiovascolare e attività immunomodulatrice.

La tradizione antica lo pone tra le piante anestetiche e gli egizi lo ricordano sul papiro di Ebers.
Alberto Magno, nel “De Virtutibus Herbarum” lo raccomanda come pianta ipotalamica (fa scegliere gli uomini alle donne) e epatica.
Secondo la tradizione è una delle erbe che, insieme allo Stramonio, alla Mandragora, all’Aconito e all’Elleboro nero sembrava fosse utilizzata dalle streghe nella preparazione di unguenti che permettevano loro i voli notturni (in realtà viaggi psichici).

Nella pratica ayurvedica gli usi del Giusquiamo sono ampi: come anestetico, stimolante rettile maschile, afrodisiaco, vermicida, antireumatico, sembra essere di interesse nel caso di Parkinson, disturbi psichiatrici, epilessia, gonfiore, dolore, dispnea, sedazione profonda, disturbi da eccesso di azione del neurotrasmettitore acetilcolinergico.

Si ricordi l’estrema pericolosità della pianta.
La sua preparazione è compito di Artisti esperti.