Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Nespolo

Habitat
Coltivato nell’aree boschive submontane e montane d’Italia.

Costituenti principali
Sostanze tanniche, ac.malico, ac.citrico, ac.tartarico; polifenoli.

Informazioni
Molti lavori mostrano che gli estratti di foglie di Mespilus germanica L. ha ridotto significativamente il glucosio sierico e ha mantenuto il peso corporeo normale in esperimenti in vivo.
I frutti del nespolo ha ricche proprietà nutritive, soprattutto nel contenuto di minerali (Al, Ba, Ca, Cu, Co, Fe, K, Li, Mg, Mn, Na, Ni, P, Sr, Ti e Zn), con il più alto contenuto di potassio.
Si ritiene che l’alto contenuto di polifenoli ed in particolare del Kempferolo possa essere interessante per la prevenzione delle forme di demenza senile, in particolare nella prevenzione del Alzheimer.
Le foglie di nespolo possiedono una buona attività antibatterica molto differenziata sia come attività ed efficacia che non risulta conosciuta apparentemente nella tradizione.

Le nespole nella tradizione
I frutti del Mespilus germanica sono commestibili, ma il loro sapore è fortemente acido; solitamente le nespole vengono colte dopo la prima gelata autunnale e vengono fatte appassire in luogo fresco e buio, fino a che la buccia sia divenuta marrone, solo così si possono gustare frutti dolci.

La provenienza antica
Il nespolo è originario della Persia.
Fu coltivato dagli antichi Greci e Romani, a partire dal II secolo a.C.
La nespola fu un frutto molto popolare durante l’era vittoriana nella medicina popolare medievale, specialmente come trattamento per la diarrea e come diuretico.
Oggi è un frutto raramente apprezzato, tranne in alcune aree, come il nord dell’Iran.

Nespolo e Shakespeare
Shakespeare in “Misura per la misura” (1605) allude al processo di maturazione delle nespole quando Lucio, riferendosi a “una donna che ha avuto un bambino“, scrive “mi avrebbero sposato con la nespola marcia” (IV atto scena IV).
In Romeo e Giulietta si allude si fa riferimento all’albero delle nespole. (Atto II scena IV).