Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Rovo

Habitat
Boschi e boscaglie di tutta Italia.

Costituenti principali
Tannini, acido gallico, villosina e ferro; vitamina C, niacina (acido nicotinico), pectina, zuccheri e antociani e contiene anche bacche di albumina, acido citrico, acido malico e pectina (cinorroidi).

Informazioni
Il risultato delle ricerche Rubus fructicosus L. mostra che le piante di mora europee sono utilizzate a scopi medicinali a base di erbe come antimicrobici, antitumorali, antidissenterici, antidiabetici e anche buoni antiossidanti.
Il decotto di foglie viene usato come gargarismo o collutorio e anche per il trattamento del mughetto.
Il succo di frutta è usato per trattare l‘asma.
Le foglie della pianta sono utilizzate anche in vari problemi respiratori.
Il succo di mora è raccomandato nella colite mentre il tè fatto dalle sue radici viene usato per alleviare il dolore del travaglio.
Il cataplasma è le foglie vengono applicate nelle ulcere della pelle.
La frutta e il succo sono raccomandati in anemia.
Le foglie di R. fruticosus o la macerazione delle cime alla luce del sole sono considerate agenti cicatrizzanti.
Un estratto di metanolo delle parti aeree è stato usato per la guarigione delle ferite, come antisettico e disinfettante e per il trattamento della tosse.
Un decotto del ramoscello calma le mestruazioni e viene anche usato per trattare la diarrea.
Le sue foglie vengono masticate per rafforzare le gengive e curare il mughetto.
Le foglie sono avvolte per fermare l’infezione fungina e gli ascessi sulla pelle.
Le marmellate di R. fruticosus, preparate senza zucchero, sono prescritte per curare i disturbi alla gola nei bambini e come antidiarroica.
La corteccia della radice e le foglie sono depurative, fortemente astringenti, toniche, vulnerabili e diuretiche. È usato come ottimo rimedio contro la diarrea, la dissenteria, la cistite e le emorroidi.
R. fruticosus cura le ferite della pelle nei bovini.

Il frutto ha un valore, oltrechè, medicinale, cosmetico e nutritivo.
È una fonte concentrata di nutrienti preziosi, nonché componenti bioattivi di interesse terapeutico che ne sottolineano l’importanza come alimento funzionale.
Oltre ad essere usato come frutta fresca, è anche usato come ingrediente in piatti cucinati, insalate e prodotti da forno.
Le more possiedono un gusto delizioso, un sapore gradevole, un bell’aspetto e un eccellente profilo nutrizionale.
La frutta viene consumata cruda o cotta e schiacciata per fare il succo.
Sciroppi, marmellate e altre conserve sono preparati dalla frutta.
La radice cotta viene anche utilizzata come alimento, mentre le foglie, essiccate o fresche, vengono utilizzate come tè.
I giovani germogli vengono utilizzati nelle insalate una volta palati.

Rovo nella tradizione
I romani curarono varie malattie attraverso l’uso del tè preparato dalle sue foglie.
R. fruticosus è noto come forma alimentare per circa 8000 anni e come pianta medicinale subito dopo l’Era Glaciale.
Ippocrate raccomandò gambi e foglie di mora imbevuti di vino bianco per alleviare le difficoltà del parto e come impiastro astringente sulle ferite.

Una notazione

La forma in gemmoderivato è utile nelle forme allergiche dei bambini che può essere rafforzata nel caso di forme asmatiche con il gemmoderivato di Faggio.
L’utilizzo in queste forme infantili del gemmoderivato di Ribes sembrerebbe inadatto per la stimolazione surrenalica del cortisolo.
Vi è chi sconsiglia in età pediatrica poichè non vi è la completa maturità surrenalica.
Risulterebbe innaturale la stimolazione di dette ghiandole nei bambini.