Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Ruta

Habitat
Cresce sui luoghi sassosi, sui muri dal l.d.m. Fino alla zona submontana di tutt’Italia.

Costituenti principali
O.e. (giallo paglierino): metilnonilchetone, ac.metilnonilico, metileptilico e relatici eteri, ac.acetico, ac.valerianico, salicilato di metile, cineolo, l-limonene, pinene, etere metilico dell’ac.metiltranilico, ac.salicilico libero, metilnonilcarbinolo e metileptilcarbinolo; glucoside cumarinico (rutina), resine, principi amari, tannini, ac.malico, gomme.

Informazioni
Ruta graveolens L. svolge una importante attività antifungina nei confronti di alcuni ceppi (Colletotrichum sp., Fusarium oxysporum, Botrytis cinerea, Phomopsis sp.).
L’estratto di R. graveolens contiene composti bioattivi che, indipendentemente dai meccanismi fotoattivabili noti, inibiscono potentemente la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule tumorali attraverso molteplici bersagli.

Una pianta antimutagena
È importante sottolineare che il trattamento con l’estratto ha indotto la formazione di focolai nucleari tipici dei tipici agenti dannosi per il DNA utilizzati nella terapia del cancro, come l’irradiazione e i composti del platino.
Inoltre, anche le dosi più piccole testate hanno ancora inibito la proliferazione cellulare nel test di formazione delle colonie, suggerendo la presenza di componenti a lunga durata d’azione che inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali a basse dosi dell’estratto.
A dosi così basse, le mitosi aberranti non erano significativamente evidenti, suggerendo un meccanismo di attività potenzialmente diverso a basse dosi rispetto alle alte dosi, dove erano evidenti danni al DNA e mitosi aberranti.”(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3124362/)

Ruta nella tradizione
È la fonte dell’olio di Rue, chiamato come Sadab o Satab in Hindi.
Gli antichi Greci e Romani, tenevano in grande considerazione la pianta.
È utilizzato in Ayurveda, Omeopatia, Siddha e Unani.
Ruta è utile nel trattamento di disturbi gastrointestinali come coliche e flatulenza; in questi casi, l’olio essenziale di ruta può essere assunto internamente, mescolato con acqua e zucchero.
Se viene assunto in sovradosaggio, l’erba agisce come un veleno acronarcotico.
Inoltre tende a indurre il vomito; pertanto, qualsiasi trattamento non deve essere assunto direttamente dopo aver mangiato.
Si dice che le foglie fresche poste sulla fronte curino il mal di testa e un decotto compresso e saturo preparato da foglie di ruta applicate sul petto aiuta a trattare la bronchite persistente.
Masticare le foglie di ruta aiuta a disinfettare il cavo orale.

Nell’Ayurveda
Nella tradizione dell’Ayurveda ruta (chiamata in Sanscrito नागदमनी nagadhamanī)viene utilizzata in varie preparazioni.
Erba: stimolante, antispasmodica, gastrica, irritante, abortiva; usato come emmenogogo e per il trattamento di tosse, coliche e flatulenza.
Foglia: utilizzata in amenorrea, menorrea e coliche; usato esternamente per sciatica, mal di testa, dolore muscolare al torace, bronchite, artrite.
Olio: antispasmodico, antiepilettico, emmenogogo, rubefacente.

Medicina latinoamericana
L’uso primario della rue nella medicina tradizionale latinoamericana è di stimolare il flusso mestruale rinvigorendo i muscoli dell’utero: le donne in gravidanza dovrebbero quindi evitare il consumo di ruta.
È anche ampiamente usato nel trattamento di problemi agli occhi; un’infusione di erbe allevia gli occhi stanchi e tesi e si ritiene che aiuti a migliorare la vista.
È stato utilizzata nel trattamento di disturbi del sistema nervoso come la sclerosi multipla e la paralisi di Bell, nonché nella cura di vertigini e vertigini.

In Africa
Oltre all’utilizzo occasionale in Italia, la popolarità di ruta è maggiore in Etiopia.
Entra  nel trattamento di reumatismi, isteria, vermi, coliche e amenorrea atonica e menorragia.
Le foglie fresche di ruta sono talvolta utilizzate come aromatizzanti per il caffè e la ruta è talvolta menzionata come componente del miscele di spezie nazionali, il berbere.
La cucina etiope utilizza non solo di foglie di ruta, ma anche di frutta secca (bacche di ruta) con il loro sapore più intenso e leggermente piccante che si conserva bene all’essiccazione.

Pianta sacra alle donne perchè ricca di virtù magiche per esse.
Ruta libidinem in viris extinguit, auget in foeminis