Filosofia della Spagyria: Venere vegetale – Thuja

Gemeiner Lebensbaum.

Habitat
Proveniente dalla stati nordici dell’America (parte orientale di Canada e Stati Uniti d’America) e predilige terreni argillosi e calcarei.
E’ diffuso nei giardini di tutto il mondo.

Costituenti principali
Un glucoside (thujone), una sostanza amara (pinipicrina) e ac.thujico.

Informazioni
“Conifera molto ricca in acqua (le foglie contengono mucillagini), per cui le forze del Fuoco cosmico fanno fatica a manifestarsi come in altre della stessa famiglia.
Questo però permette di agire a livello del fuoco gastrico che notoriamente è piuttosto “umido”.
In questa guisa Thuja riporta il senso del “gustare” le pietanze, aspetto fortemente legato al capacità di lasciar elevare quelle sostanze volatili che attraverso il gusto e l’odorato giungono, per vie diverse, ad attivare i processi nutritivi dell’Io.” (Pelikan)

La ricerca moderna

Nella medicina popolare, il Thuja occidentalis L. è stato utilizzato per trattare il catarro bronchiale, l’enuresi, la cistite, la psoriasi, i carcinomi uterini, l’amenorrea e i reumatismi.
In combinazione con altre piante immunomodulanti questa pianta medicinale viene anche utilizzata come fitoterapia basata sull’evidenza dell’azione sulle infezioni acute e croniche del tratto respiratorio superiore e come adiuvante alla terapia antibiotica in gravi infezioni batteriche come bronchite, angina, faringite, otite media e sinusite.
Localmente thuja è utilizzato nella fitoterapia tradizionale per rimuovere le verruche su mani e piedi o per aiutare a trattare le infezioni fungine (ad es. Tigna) e per trattare l’emorroidi.

Un po’ di storia
Thuja occidentalis in Europa è stata introdotta al tempo di Francesco I, re di Francia (1515-1547), a scopo ornamentale nei parchi e nei giardini.
Il nome del genere deriva dal greco θυία thyía (“cedro”) per il caratteristico odore del legno.
Thuja era inoltre utilizzata dagli antichi Egizi durante le procedure di imbalsamazione.
Gli Indiani d’America, invece, bollivano le foglie e i rami nel lardo in modo da ottenere una soluzione utilizzata per alleviare dolori articolari e muscolari, malaria, tosse, gotta e reumatismi.
Fu utilizzata per la prima volta in medicina da Nicolas Lemery, esponente della chimica francese del XVII secolo, che ne descrisse le proprietà ed attribuì un’azione antielmintica all´olio essenziale in essa contenuto.

La thuja in Spagiria
L’utilizzo particolare di thuja riguarda la sfera dell’apparato femminile in donne di una certa età.
In alcuni casi l’ultima mestruazione non è stata completa e del tessuto endometriale potrebbe essere rimasto in utero.
L’effetto di thuja si manifesta favorendo un’evidente espulsione del rimanente materiale endometriale.