Filosofia della Spagyria: Mercurio nelle piante officinali

Dopo Venere, scendendo nella sequenza caldaica, troviamo Mercurio.
Dal punto di vista ghiandolare Mercurio è legato al pancreas endocrino, con la produzione di insulina e glucagone.
Si manifesta nel pancreas esocrino, a livello metabolico, nel sistema nervoso sensoriale, i polmoni, il mesenchima e le cartilagini ossee.
Thot egizio, Turms etrusco, Ermes greco riconducono a quella forza che archetipalmente chiamiamo, in latino, Mercurio.
Dante Alighieri sale nel “Cielo di Mercurio“del Paradiso, secondo cielo dopo quello della Luna, sede degli Arcangeli.
Qui dimorano gli spiriti che hanno realizzato la “Gloria terrena
.

Caratteristiche generali
Psicologicamente le piante mercuriali “elevano” gli “animi“.
Permette di aumentare la chiarezza percettiva e dona “velocità” alle idee, quindi dinamismo.
Le due sedi zodiacali Gemelli, segno istintivo dell’elemento Aria, e Vergine, segno personale di Terra, mostrano i due aspetti della proprietà mercuriale in “materie diverse“.
Comunque sempre nella relazione esterno-interno in maniera ciclica.
Le piante mercuriali perciò sono modulatrici della relazione con l’esterno e con l’interno.
Quindi troveremo piante polmonari, nervine eccitanti e calmanti, modulatrici immunitarie e modulanti il metabolismo glucidico.

Mercurio viene accompagnato da Giove, che lo aiuta a distribuire ciò che è stato scelto, Saturno che ne esalta la qualità “elastica“, sia in senso fisico che psichico.
Da solo o con Luna e, più raramente Marte, sarà presente nelle piante che hanno dominio sui parassiti, in senso animale o  i pensieri “ripetitivi” e molesti.
Le piante e gli alberi di Mercurio tendono ad essere arbusti che si collocano in “periferia” rispetto al bosco come Nocciolo.
Oppure assumono caratteristiche infestanti grazie alla capacità di adattamento che è insita nell’archetipo in piante come Canapa, Menta e Vischio.
Mercurio si esalta in Acquario, segno d’Aria di domicilio saturnino, analogo al vaso di Milza Pancreas nella MTC, quindi troveremo piante che sia hanno un’attività sul metabolismo glucidico sia un’attività venotropa, sugli aspetti coagulativi del sangue venoso e linfatica.
Tra queste ricordiamo Achillea e Lavanda.