Filosofia della Spagyria: Luna nelle piante officinali

Piante a segnatura principale lunare
Tra le piante lunari ne troviamo diverse che fanno parte della nostra alimentazione, alcune hanno costituito per secoli il rimedio più potente e usato per diverse patologie.
Presso la Roma repubblicana veniva usato il cavolo in gran parte delle patologie, sia per uso interno (compresa la nutrizione) sia per uso esterno (con cataplasmi sia cotto che crudo).
Persino Catone il Censore tenne una filippica a favore di questo ortaggio contro l’esterofilia, iniziata proprio a quei tempi, a favore delle erbe orientali e contro una figura, fino a quel momento non presente a Roma, cioè quella del medico.
Infatti era il “pater familias” ad essere il responsabile della salute familiare, richiamando con ciò l’origine contadina del popolo romano.

Le segnature delle piante della Luna mostrano una sorta “confusione lunare”.
La Luna tende a ospitare tutti i pianeti ma in realtà  non sta con nessuno.
Come si giustifichi ciò si legga ciò che afferma Angelo Angelini su’Il Serto di Iside vol.I:
La Luna è l’ultimo termine nella scala discendete della sequenza caldaica.
E’ la lente che fa convergere sulla terra tutti gli influssi celesti, e nulla può succedere nel nostro mondo sublunare senza che la Luna sia favorevole.
E’ il compendio del settenario genetico per cui la Luna appartengono la quasi totalità della piante che ci nutrono e che giornalmente troviamo sulla nostra tavola.

Nelle segnature delle piante lunari Giove e Venere compaiono, assieme molto spesso, come segnature vassalle, per le già espresse motivazioni di essere “benefici”, ma si accompagna con Mercurio, perchè comunque “conosce” l’aspetto lunare dell’imprevidibilità, assieme al Sole.
Mai prima di adesso avevamo trovato come segnature vassalle tutti gli altri pianeti, questo accade in una categoria, posta nel vegetale ma di difficile classificazione, che è il mondo dei funghi, tanto per ribadire questa “indeterminazione del mondo lunare”.

Proseguendo con A.Angelini:
La Luna è il simbolo della gestazione come indicano gli ormoni che dalei dipendono, e quindi è un fattore di crescenza, ma anche di decrescenza come mostrano le sue fasi, di cui una, la crescente, è ritenuta luminosa, mentre la cante è sfavorevole.
Tra i suoi frutti vi saranno quindi quelli puri e quelli impuri, quelli che aumentano la nostra materialità (Luna calante) e quelle che agiscono sul nostro lato più sottile (Luna crescente).
Nell’antichità gli organi della riproduzione furono rappresentati dal simbolismo della Luna calante nei casi infausti, e dalla Luna crescente nei casi fausti, secodndo il modo in cui la sessualità veniva concepita ed attuata.

Caratteristiche generali
Se osserviamo le potenzialità primarie delle piante lunari troveremo che la più rappresentativa risulta quella cancerina, mentre non vi è nè primariamente nè secondariamente presente la potenzialità Toro (a parte i legumi “impuri“).
Il perchè di questa stranezza apparente sta nel fatto che il Cancro, domicilio della Luna ed esaltazione di Giove, è il vaso che “contiene” il cervello e lo stomaco.
Non solo, in senso palingenetico, gli aspetti favolistici legati al mondo di ortaggi è pieno di riferimenti alla risalita della kundalini trova che sia popolato di piante giganti di fagioli, ma anche l’aspetto lunare della riproduzione.
Si ricordi alla favola che i bambini nascano sotto i cavoli.
La mancanza della potenzialità Toro, crediamo si debba collegare con il fatto che la crescenza lunare sia piegata nella materia, infatti Toro è legato all’elemento Terra, per sua natura di qualità fredda e secca.
Quindi una condizione non “naturale” perchè come ci dice la tradizione la Luna è legata all’Acqua, umida e fredda.
Inoltre un’altra delle prerogative della Luna, specie quella piena, è quella di sterilizzare.
Nonchè la caratteristica di “acquietare”, quindi calmare, dalla “ testa ai piedi”.
Inoltre le piante lunari agiscono sul piano psichico nelle tipiche devianze “lunari“: mancanza di riflessione,
anaffezione, confusione mentale, iperideazione ed illusione.

Libido (Preservatio) Destrudo
Le piante lunari risultano possedere tre caratteristiche: Libido (Preservatio) Destrudo.
Quindi nutrono, conservano o, meglio, preservano e distruggono che sono le tre qualità con cui la Natura si manifesta.
A dire il vero non tutte con la medesima ampiezza.
Per esempio fico nutre la sessualità, preserva lo stomaco e la sua linfa caustica è un rimedio in caso di verruche.